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San Pietro
San Pietro di Cadore è il Comune più a est della valle, nel territorio dove nasce il Piave. Tra palazzi storici, borghi, case in legno e paesaggi aperti sulle cime, racconta uno dei volti più riconoscibili e identitari del Comelico. È il luogo in cui architettura, artigianato e paesaggio alpino si incontrano con maggiore evidenza.
San Pietro, dominato dalle cime del Peralba, del Monte Zovo e delle Terze, e custode della sorgente del Piave, unisce valore paesaggistico, architettura e memoria locale. Nel capoluogo sorge il palazzo storico Poli-de Pol; a Mare si trova Villa Poli-de Pol-Sammartini, considerata la villa veneta più a nord mai costruita.
La chiesa di San Pietro Apostolo, in stile gotico comelicense, è uno dei riferimenti architettonici più riconoscibili della valle; a Presenaio lo stesso stile si mescola con elementi classicheggianti. Costalta è un borgo costruito interamente in legno, con sculture di artigiani locali che animano le vie del borgo: qui si trova il Museo Etnografico Casa “Angiul Sai”, un percorso nella vita e nei mestieri tradizionali del Comelico.
Presenaio
Adagiata lungo la strada verso Sappada, a valle rispetto al capoluogo, Presenaio è la porta d’accesso inferiore del territorio di San Pietro di Cadore. L’abitato si distende sul fondo della Val Comelico, tra prati e pendii boscosi, in una posizione che ne ha fatto da sempre un luogo di passaggio.
Il suo elemento più prezioso è la Chiesa di San Volfango, tra le più antiche della vallata: eretta nel XIV secolo e consacrata nel 1420, conserva l’architettura tardo-gotica cadorina, con il tetto a due spioventi rivestito in scandole e il campanile a piramide. Poco distante si trova Salafossa, testimonianza dell’antica vocazione mineraria della zona e della lunga operosità della comunità locale. Un borgo che racconta, senza clamore, le origini del Comelico.
Valle
In posizione sopraelevata sul versante soleggiato della Val Comelico, Valle regala un’ampia veduta sulla vallata e sulle vette circostanti. Il cuore del borgo è la Chiesa di San Giovanni Battista, del XVI secolo, con la sua architettura alpina semplice ed essenziale.
Intorno, pascoli aperti e boschi di conifere custodiscono l’atmosfera dei villaggi di montagna d’un tempo. È il punto di partenza ideale per camminate tranquille lungo i sentieri della zona.
Costalta
Adagiata a circa 1.300 metri sulle pendici del Monte Zovo, Costalta ha fatto del legno la propria identità. Conosciuta come “il paese del legno”, conserva un patrimonio architettonico di antiche abitazioni e fienili costruiti con la storica tecnica del Blockbau.
Camminando tra i vicoli si incontrano sculture lignee a cielo aperto e la Casa Museo Angiul Sai, cuore della memoria locale. Dalla sua posizione panoramica il borgo si affaccia sulle vette delle Dolomiti, in un’atmosfera raccolta e a diretto contatto con la natura.
Mare
In posizione sopraelevata sul versante soleggiato della Val Comelico, Valle regala un’ampia veduta sulla vallata e sulle vette circostanti. Il cuore del borgo è la Chiesa di San Giovanni Battista, del XVI secolo, con la sua architettura alpina semplice ed essenziale.
Intorno, pascoli aperti e boschi di conifere custodiscono l’atmosfera dei villaggi di montagna d’un tempo. È il punto di partenza ideale per camminate tranquille lungo i sentieri della zona.