Home | Territorio | Paesi e località | Luoghi indimenticabili
Luoghi indimenticabili
Ci sono luoghi che raccontano il Comelico più di molte parole. Valli, boschi, gruppi montuosi, ambienti naturali rari e piccoli misteri scolpiti nella roccia compongono una geografia fatta di meraviglia, silenzio e identità. Sono i luoghi indimenticabili della valle: scenari da attraversare con lentezza, da osservare nei dettagli e da ricordare a lungo, perché qui la natura non è solo bella, ma profondamente riconoscibile.
Cose da non perdere
Val Visdende
Valgrande
La Valgrande, nei pressi di Padola, apprezzata in ogni stagione è una valle ricca di biodiversità e di scorci suggestivi. Boschi di faggi, larici e abeti convivono con sorgenti di acque solforose naturali in un ambiente accessibile a tutti. Il Rifugio Lunelli è il punto di partenza per i trekking in alta quota; il fondovalle è ideale per passeggiate in famiglia. In autunno uno dei posti migliori per il foliage, in inverno per lo sci di fondo.
Gruppo del popera
Il Gruppo del Popèra è una delle presenze più forti del paesaggio del Comelico: una dorsale di circa 10 km con cime che toccano i tremila metri, e sentieri che sono un punto di riferimento per escursionisti e alpinisti. È anche un luogo segnato dalla Grande Guerra, teatro di aspri combattimenti tra italiani e austriaci: trincee, postazioni e resti militari accompagnano ancora oggi alcuni dei sentieri più frequentati.
Numerosi i rifugi del Gruppo da utilizzare come punti di appoggio per le escursioni: Rifugio Berti, Rifugio Lunelli-Selvapiana, Rifugio ai Prati della Croda Rossa, Rifugio Zsigmondy – Comici, Rifugio Carducci.
Alta Val Padola e Val Digon
Tra il Passo Monte Croce Comelico e le creste di confine dell’Alta Val Padola, le crode dei Longerin e il Monte Zovo nella Val Digon si possono osservare alcuni dei panorami più ampi e sorprendenti del Comelico. Qui il paesaggio cambia continuamente: boschi, forcelle, valloni, rocce chiare e tracce ancora evidenti dei campi di battaglia accompagnano itinerari che mettono in dialogo natura, geologia e frontiera.
I rifugi e malghe sono molti nell’area, che collegano le numerose escursioni con diversi livelli di difficoltà: la malga Coltrondo, il Rifugio e la Malga Rifreddo e il Rifugio De Doo in Comelico; il rifugio Alpe di Nemes, l’Obstansersee-Hutte, il Filmoor-Standschutzen-Hutte.
Le Tre Terze
Le Tre Terze dominano il paesaggio attorno a Santo Stefano di Cadore e regalano una delle viste più suggestive sull’intera valle e i suoi borghi. Terza Piccola, Terza Media e Terza Grande formano una corona montuosa che unisce durezza rocciosa, ambienti naturali ricchi di flora e un forte impatto panoramico, amatissimo dagli escursionisti più allenati.
Torbiere di Danta
Le Torbiere di Danta sono uno dei siti naturalistici più preziosi del Veneto. Questo ambiente umido, raro e delicato custodisce una biodiversità straordinaria, tra vegetazione tipica e specie protette. Al suo interno è presente un percorso didattico adatto a famiglie e curiosi. Un luogo da esplorare con attenzione, per scoprire un volto meno noto della montagna.
Giardino Alpino di Candide
Nel centro di Candide, a monte della piazzetta del Paese, il Giardino Alpino raccoglie e valorizza molte specie floreali di montagna – alcune molto rare – in un percorso a gradoni e passerelle in legno. È un luogo semplice ma sorprendente, perfetto per una passeggiata tra colori, profumi e dettagli botanici, soprattutto in primavera e in estate.
Altari della Val Visdende
Il cavallino scolpito nella roccia
Sul Monte Cavallino, nascosto tra rocce chiare e paesaggi di confine, si trova un piccolo cavallo scolpito nella pietra, realizzato nel Settecento da un autore ancora ignoto. È una presenza inattesa, affascinante, quasi enigmatica: un dettaglio artistico perfettamente integrato nella natura, che rende questo luogo ancora più memorabile.
La pera d'la borcia
Nel bosco “d’la borcia”, lungo la strada da Padola al Passo Sant’Antonio, si trova un monolite di tre metri in posizione sdraiata: 70×70 cm, in parte squadrato, con cinque fori a forma di coppa sulla superficie superiore — perfetti, equidistanti, inspiegabili. Studiosi e ricercatori ci hanno ragionato a lungo senza trovare una risposta definitiva. La pera d’la borcia rimane l’enigma della valle.